Ciao Ale, ogni tanto riguardo i video della passata stagione e degli anni passati alla Juve e mi manchi. Domenica, in quella partita difficile, ero allo stadio che speravo sbucassi fuori per aiutarci ancora una volta.. Tu ora giochi lontano, dall’altra parte del mondo, ma ovunque tu andrai, qualunque cosa farai, per me sarai sempre “un Capitano, c’è solo un Capitano”. Grazie Alex! Grazie per avermi reso orgoglioso di essere della Juve, di aver tifato e di tifare ancora per il grande Campione che sei. Resterai sempre nel mio cuore perché “io di te non mi stanco, sarò sempre al tuo fianco, sei la cosa più bella che c’è!! Alessandro Del Piero alè, Alessandro Del Piero alèè!”
Buco nell’acqua parziale…
Niente da fare, stamattina la sveglia ha suonato, ma mi son girato dalla parte opposta.. tuttavia, tra montaggio scaffali e spostamento di archivi abbiamo raggiunto i 4700 punti fuel, quindi comunque un buon inizio.
e domani.. ci riproviamo con la sveglia!!
Buoni propositi 2013 #1
Dimagrire, ricoltivando il mio amore per l’attività fisica costante.
Obbiettivo nr 1: sveglia alle 5:45, corsetta di 20minuti.
Vi aggiornerò domani.
Ultimi scampoli di 2012
Ogni anno arrivo intorno a questa data e mi soffermo a pensare all’annata che lascerò, alle tante promesse ed ai buoni propositi di inizio 2012 ed a quelli per il 2013.
L’augurio che posso fare per il 2013 è quello di ritrovare un po’ della mia fiducia nel prossimo e nel resto del mondo, cercando di limare i troppi spigoli che caratterizzano il mio essere.
Il 2012 è stato un anno all’insegna della ricerca della schiettezza e della trasparenza: l’esperimento è fallito: sia in uscita che in entrata, il mondo che mi sta attorno non è pronto a dare ed a ricevere consigli schietti, è troppo semplice avvolgersi nella coperta della critica alle spalle, piuttosto che percorrere la strada della discussione, alle volte anche sopra le righe, ma sempre costruttiva.
E di questo me ne rammarico.
Emilio
“Tutto è bene quando esce dalle mani dell’Autore delle cose, tutto degenera fra le mani dell’uomo. Egli sforza un terreno a nutrire i prodotti di un altro, un albero a portare i frutti di un altro; mescola e confonde i climi, gli elementi, le stagioni; sconvolge tutto, sfigura tutto, ama la deformità, i mostri.” J.J.Rousseau
#2 Il lazzaretto dei disonesti.
Oggi è tornato il grigio nel cielo, ma finalmente sto uscendo da quest’influenza che mi ha scombinato per tutti questi giorni; era parecchio tempo che non mi facevo una settimana di forzato riposo e devo dire che l’occasione è stata ottima per poter pensare anche un po’ a me stesso.
Il tempo in cui viviamo lascia meno spazio per coltivare i propri interessi, i propri hobbies, soprattutto, per via della situazione economico-politica italiana: la Crisi è diventata la scusa per giustificare tutto. Lavori come un negro? Ringrazia che hai un lavoro. A lavoro ti chiedono cose impossibili? Pensa a chi non ha la fortuna di avere un lavoro. Puoi venire a lavorare anche se saremmo chiusi? Fallo, altrimenti si ricorderanno di un tuo rifiuto nel caso in cui debbano tagliare il personale.
Tutto questo però non è giusto; in fondo, non abbiamo fatto nulla di male per vivere in questo periodo e sarebbe opportuno che qualcuno se ne rendesse conto. Non entro nella conclamata lotta di classe in cui ci stiamo, pian pianino, inabissando; quando le cose vanno male, si vede l’unità di un popolo, di una nazione e noi non lo siamo, se non a fasce orizzontali: chi sta male male è solidale con i suoi simili, chi sta maluccio se ne frega di chi sta male male e pensa alle proprie necessità e così via.
Tuttavia, penso che l’Italia sia sì divisa, ma fondamentalmente in due grossi gruppi: quello dei disonesti e quello della gente per bene (ne esiste ancora). Rimango perplesso di fronte a qualunque altra suddivisione: se uno si fermasse a pensare, anche un ladro gentiluomo cerca di arrecare meno danno possibile al prossimo, non derubandolo del tutto, lasciandogli qualcosa per poter continuare a vivere dignitosamente. I ladri non sono una prerogativa del ns tempo, anche 30 anni fa esistevano, ma sapevano fare il loro mestiere e soprattutto erano capaci, permettendo alla restante parte della comunità di vivere decentemente.
In questi ultimi anni, purtroppo, è salita alla ribalta una figura pericolosissima, oltre che dannosa: il ladro disonesto. Costui non conosce il suo mestiere, è un incapace e non riesce, alla lunga, a badare nemmeno a se’ stesso perchè non è in grado di intuire ciò che scaturirà dalla sua disonestà. Non necessariamente è un politico (anche se molti occupano quella carica), può essere chiunque: può essere il vostro collega di lavoro, può essere il titolare di un’azienda, può essere il benzinaio, il fornaio etc etc.
Penso che sia giunta l’ora di disfarci di queste persone, di estirpare questo male, non in toto (sarebbe utopistico), bensì in maniera tale che non possano più nuocere alla collettività intera; si potrebbe creare uno spazio apposito dove metterli e ribattezzare tale luogo in “Il lazzaretto dei disonesti”.
#1 Vorrei
Dopo quattro giorni di letto, finalmente riesco a restare per un breve periodo in posizione verticale, in maniera tale da poter scrivere qualcosa.
In questi giorni mi son trovato sovente a vagare con la mente, vuoi per lo spunto offerto da un film, vuoi per un pezzo di canzone, ed ho capito che questa non è la vita che vorrei.
Mii piacerebbe avere una casetta piccola, ben arredata;un mondo fatto su mia misura, senza particolari eccessi, semplice, lineare ed economicamente facile da mantenere.
Il lavoro mi piace, nonostante non abbia nulla a che fare con i miei interessi (Hi-tech e musica), dove tuttavia non ho quelle grosse conoscenze da poterli rendere fonte di sostentamento e guadagno.
Su questa realtà, ho iniziato a redigere una lista delle cose che mi piacerebbe fare, in ordine sparso:
- vorrei esser capace a pormi ed a raggiungere un obiettivo; mentre per ora son bravo a tracciare una linea da A a B, salvo poi rendermi conto che in mezzo aggiungo delle C,D,E,F etc etc che non mi fanno mai arrivare a B;
- vorrei ampliare la mia formazione; in primis aumentando la conoscenza della lingua inglese, basilare per poter recepire in maniera corretta le molte informazioni utili che la Rete mette a disposizione. Tuttavia, ho capito che da solo non ce la farò mai, devo creare una rete valida di persone con cui mettere a disposizione le rispettive conoscenze ed interessi in maniera da crescere insieme;
- vorrei riuscire a rallentare il ritmo di questa vita troppo frenetica in maniera tale da riuscire a dare un taglio più profondo alle cose e non relegare il tutto alla semplice conoscenza superficiale di qualsiasi argomento;
- vorrei confrontarmi con più persone: è dal confronto civile che una persona, a mio giudizio, cresce ed apprende più velocemente il mondo attorno a se’ stesso
E adesso?
E’ una vita che non trascorro un sabato sera a casa, tranquillo; è paradossale che ciò avvenga al termine di una settimana particolare, molto dura sotto svariati aspetti..
Ho inanellato un paio di giorni terrificanti, in cui l’asticella verso il peggio si alzava man mano.. ma come direbbe Vasco ( un artista con le quotazioni al ribasso), sono ancora qua..
Giovedì sera ero in bilico su amore, lavoro e certezze future, fortunatamente ora l’amore c’è ancora, il lavoro pure, ma una certezza, un esempio, purtroppo ci ha lasciato..
E vorrei quindi parlare di un uomo di cui si sta, forse eccessivamente, raccontando la storia in questi giorni;
vorrei parlare di un uomo che, a mia insaputa, attraverso le sue invenzioni (aggeggini direbbero i più disfattisti), è entrato nella mia vita, cambiandola;
vorrei parlare di un uomo che è già nella leggenda, ma che spero ci starà per sempre al pari di Leonardo, Raffaello, Einstein, Picasso;
vorrei parlare di un uomo che è, è stato e sarà l’Archimede Pitagorico del ns tempo; allo stesso modo del personaggio disneyano, era geniale, simpatico e, molto probabilmente, in certe occasioni, impulsivo;
vorrei parlare di un uomo che si è ammalato di un male oscuro, ma che l’ha affrontato come molti altri;
vorrei parlare di un uomo che si è sempre spinto oltre il limite, non avendo un concetto di limite;
vorrei parlare di un uomo che si è fatto beffa del mondo ingabbiato dai numeri e dagli indici, scardinandoli con la propria creatività;
vorrei parlare di un uomo che è stato espressione di valori che oggi non vengono più esaltati, quali passione, dedizione, inventiva, solidarietà, umanità, determinazione;
ne vorrei parlare, ma purtroppo ad oggi non riesco, dentro di me c’è sempre la stessa domanda che da due giorni mi tormenta: e adesso?
